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CORSI SCI ALPINO STAGIONE 2020-2021

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CORSI SCI ALPINO STAGIONE 2020-2021

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Effetto Covid e attività sportive – Quali i punti fermi? Riflessioni e linee operative per la “gestione del rischio”

Effetto Covid e attività sportive

Quali i punti fermi? Riflessioni e linee operative per la “gestione del rischio”

Ciò che qui chiameremo Cigno nero (con la maiuscola) è un evento che possiede le tre caratteristiche seguenti. In primo luogo, è un evento isolato, che non rientra nel campo delle normali aspettative, poiché niente nel passato può indicare in modo plausibile la sua possibilità. In secondo luogo, ha un impatto enorme. In terzo luogo, nonostante il suo carattere di evento isolato, la natura umana ci spinge a elaborare a posteriori giustificazioni della sua comparsa, per renderlo spiegabile e prevedibile.

Nassim Nicholas Taleb

 

Difficile immaginare come sarà la ripresa della nuova stagione sportiva, ma anche come sarà l’avvio dell’anno scolastico e il ritorno in azienda. Propongo allora alcune riflessioni.

In diversi post e articoli ho sviluppato i temi dell’errore (come collocarlo sul piano degli apprendimenti e valenza positiva) e dell’incertezza, tessendo un “elogio” di questi concetti, per lo più intesi in senso negativo.

Abbiamo allora visto che l’errore – nello sport come nella vita – è:

  • “normale”, perché parte dell’esperienza umana,
  • “positivo”, perché ci permette di giungere a conoscenze più prossime al successo dell’azione,
  • “utile”, perché ci mette nelle condizioni d’imparare.

Abbiamo altresì visto che l’incertezza ha caratteristiche analoghe a quelle dell’errore, perché anch’essa non eludibile e in qualche modo strumentale a nuovi apprendimenti; ovvero impone, ad ognuno di noi e collettivamente, nuove soluzioni e adattamenti, a fronte di mutate situazioni personali e/o ambientali e di contesto.

Rispetto alla situazione che stiamo vivendo (e che in qualche modo si somma o potrebbe sommarsi ad eventuali disagi e stati d’incertezza personali), è difficile proporre analisi predittive, ma abbiamo alcuni punti fermi:

  • A prescindere dalle opinioni, che possono essere le più disparate, non abbiamo ad oggi certezze sulle caratteristiche e la diffusione del virus, come pure sui mezzi di controllo del virus stesso. Da questo deriva che il rispetto di alcuni accorgimenti, l’osservanza delle regole governative, almeno al momento, è l’unico strumento che abbiamo al contrasto della pandemia.
  • Al di là dell’ottimismo, che va coltivato, non abbiamo certezza, ad oggi, che il trend del contagio sia positivo (proprio in questi giorni assistiamo ad un aumento dei contagi). Da questo possiamo derivare il fatto che attendersi che tutto torni “normale” o che torni “come prima”, è un’aspettativa poco verosimile, se non del tutto falsa.
  • Dovremmo allora prendere consapevolezza del fatto che la nostra quotidianità, come pure i nostri agiti, dovranno adattarsi e quini modificarsi: l’uso delle mascherine, il distanziamento sociale, le limitazioni nello svolgimento di alcune attività (anche sportive) ecc. ne sono alcuni esempi.

In questo quadro, apparentemente severo, non dovremmo però dimenticare che l’imprevisto e con esso l’esposizione al fallimento, all’errore (non è detto che il rispetto delle regole sia necessariamente efficace), sono occasioni di cambiamento, di rinnovamento personale e sociale, e come tali vanno intesi.

Se a questo punto dovessimo derivare delle linee d’azione potremmo suggerire, tanto ai decisori, quanto alle organizzazioni e agli atleti:

  • La ridefinizione chiara di priorità e obiettivi, che tengano appunto conto delle mutate situazioni ambientali e sociali, agendo con responsabilità e altruismo: non si esce soli da questa situazione, ma appunto agendo in modo cooperativo.
  • Attingere, in termini di risorse, alla nostra creatività, sviluppando idee, progetti e azioni in qualche modo “divergenti” e ben profilate rispetto alle caratteristiche d’incertezza della situazione in esame. In quest’ottica, la valorizzazione delle tecnologie, come pure l’aumento delle interazioni online e delle reti professionali-sociali, mi sembra un asset strategico di sviluppo.
  • Lavorare, tutti ed ognuno, per l’aumento delle conoscenze e delle competenze (ambito formativo), mantenendo “un elevato livello di comunicazione interpersonale, condividendo scopi e azioni”. È questa una modalità efficace e strategia per compensare l’onere di rispettare alcune regole (distanziamento sociale), ricercando però “prossimità intellettuale”. (cfr. A. Cei, on LIn).

È opportuno fin d’ora prepararsi a questo scenario, nella consapevolezza che la prova non sarà semplice (l’OMS parla di 2 anni!) e che sarà impegnativo perseverare; ma per questo dobbiamo maturare fin d’ora consapevolezza e visione, contemplando l’incertezza dei risultati e la possibilità d’errore.

Ma coltivando anche speranza, intesa non in senso astratto, ma assolutamente concreto e come risposta positiva al nostro senso di responsabilità e al nostro agire preventivo per la gestione del rischio.

 

Enrico Clementi – Educatore, Formatore, Trainer e consulente educativo

https://educationaltutoring.wordpress.com/

Mental Coach Sci Club Orsello-Magnola

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SCIARE … RIPARTIAMO DALL’ERBA

Tante le novità che contraddistinguono questo inizio di stagione dell’Orsello Magnola!

La prima è rappresentata dall’evento SCIARE … RIPARTIAMO DALL’ERBA, uno Stage di Sci d’Erba e Preparazione Atletica che si terrà a Guarcino (Fr) dal 18 al 23 Giugno 2020 e che vedrà coinvolti i nostri atleti, assieme ad una “Selezione di Azzurrini” ovvero i migliori atleti della categoria Children d’Italia, distintisi nella passata stagione per avere vinto un Campionato Nazionale o per avere ottenuto un podio nella Fis Children Cup.

Il tutto si svolgerà sotto l’occhio attento del Direttore Tecnico della Squadra Nazionale Italiana di Sci d’Erba – Fausto Cerentin.

Lo Staff tecnico dello Sci Club sarà tutto coinvolto, compreso il nuovo preparatore atletico Daniele Frattarelli.

La giornata di Domenica 21 Giugno 2020 sarà dedicata agli atleti del Comitato Lazio e Sardegna che vorranno provare la pratica dello sci d’erba. I posti disponibili non saranno molti per cui le prenotazioni dovranno essere effettuate al Resp. Regionale dello Sci d’Erba Gianluigi Innocente P. (+39.3270490176), il quale fornirà anche tutte le informazioni necessarie per partecipare.

Locandina Sciare ... ripartiamo dall'erba

 

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“Fase 2” e allenamento mentale

“Fase 2” e allenamento mentale

Se il mondo è dubbioso […] dovrai essere un tenace assertore del tuo punto di vista!

È la parola incertezza quella che caratterizza i tempi che stiamo vivendo e, come sappiamo per esperienza, è proprio nell’incertezza che è difficile fare programmi, progettare, definire obiettivi, agire.

Questi primi 2 mesi di lock-down, come siamo ormai abituati a chiamarli, sono stati veramente duri per alcuni, meno allenati a gestire l’imprevisto o meno resilienti, cioè a dire capaci nel gestire le avversità.

Chi sta vivendo un tempo non di stallo, ma propizio e produttivo? Con tutta probabilità chi è riuscito a dare un senso a questi mesi, a ristrutturare le proprie giornate, i propri tempi, le proprie abitudini, elaborando quel che magari aveva in mente ma non aveva il tempo di sviluppare, sperimentando qualche soluzione per il futuro professionale, acquisendo nuove conoscenze e competenze, oppure, per gli sportivi, affinando abilità per le quali in genere, tra allenamenti e gare, si ha poco tempo da dedicare.

Ho già scritto su questa pagina su come sia possibile trasformare una difficoltà, in possibilità di crescita personale (6 aprile 2020). Le informazioni che ho dai nostri atleti durante i webiner settimanali che svolgo con gli allenatori, è che l’avere svolto a casa attività regolari di allenamento e l’aver focalizzato su aspetti mentali diversi, ha permesso loro di arrivare a questa “fase 2” in modo reattivo, con una percezione di continuità tra quel che abbiamo alle spalle e che era, e quel che sarà.

Come dicevamo è lo stato di incertezza, in genere, uno dei nostri principali nemici; essere nell’incertezza significa sentirsi disorientati nel flusso del tempo e muoversi come a tentoni tra un’idea e l’altra, tra azioni fortuite, tra progetti e proiezioni che, perché casuali, cambiano di giorno in giorno o di ora in ora.

È uno stato sicuramente deleterio sul piano delle economie mentali, perché molto dispendioso, ma anche poco remunerativa sul piano dell’autostima e della percezione di sé: si parla di autoefficacia percepita. Si ha infatti la percezione di essere in balia degli eventi, di ammazzare il tempo e si avverte un scarto netto tra quel che vorremmo da noi stessi (efficacia) e quel che riusciamo concretamente a fare.

Essere nel dubbio, nell’ambivalenza, è come per un boxeur essere alle corde: se non troviamo il modo di uscirne siamo “tramortiti”, knockout, al tappeto.

Si esce da questo stato solo con un di più di assertività, con un di più d’impegno e metodo, evitando di crogiolarsi nelle proprie abitudini, nel proprio modo di essere, nell’andare e venire delle percezioni, delle emozioni, dei pensieri, dei sogni ad occhi aperti.

Se il mondo è dubbioso e vuoi che diventi accettante verso di te – si dice in Pragmatica Elementare – dovrai essere un tenace assertore del tuo punto di vista. Ancora: Di fronte al dubbio, mostra come sai mantenere il tuo mondo.

Ma torniamo alla “fase 2”, dove per molti atleti è possibile riprendere gli allenamenti, ma non in vista di appuntamenti agonistici, i cui tempi variano molto da disciplina a disciplina.

Molti dei nostri atleti d’interesse nazionale, probabilmente, riprenderanno in tempi relativamente brevi anche il lavoro sugli sci, ferma restando l’incertezza sull’inizio delle competizioni: gli atleti potrebbero allenarsi per un periodo molto lungo, anche ben oltre i 100 giorni, senza partecipare a gare ufficiali.

Anche questa situazione è totalmente nuova e dovrà essere impostata seguendo un approccio diverso da quello abituale.

Un gruppo di esperti internazionali che lavora a contatto con atleti che si preparavano per le Olimpiadi (Schinke et al., 2020) ha evidenziato un incremento dei problemi legati alla riduzione del sonno, alla diminuzione dell’appetito, all’aumento di pensieri ricorrenti di preoccupazione, alla solitudine e alla paura che l’incertezza attuale possa portare alla perdita del momento olimpico. (cit. da A. Cei)

In questi casi è stata fornita una consulenza rivolta all’ascolto di quello che pensano e sentono gli atleti, incoraggiandoli ad esprimere le loro paure, frustrazioni, incertezze, ancora prima di giungere a fornire proposte o soluzioni.

Si è andati in questo caso a privilegiare un buon flusso di comunicazione tra gli atleti e coloro che vi lavorano a fianco, al fine di rafforzare i rapporti e sostenere i membri di ogni squadra ad avere scambi costruttivi: questa orientamento è andata oltre il lavoro con atleti e tecnici, ed è servito anche a sostenere il rapporto con amici e familiari. (Ibid.)

Il lavoro di supporto mentale ha significato molto più di un lavoro incentrato sulla prestazione sportiva e si è esteso ai temi relativi i bisogni primari: vita sana, sana alimentazione, ritmi sonno-veglia, pensare a sé in modo globale e in termini di nuovi apprendimenti e relazioni.

Viviamo una situazione per molti versi inedita e comunque sconosciuta alle nostre generazioni, dove anche in ambito sportivo è necessario anteporre il benessere della persona al lavoro specifico: l’atleta, in qualche modo, va preceduto e tutelato in questo, proprio perché avvezzo a chiedere a se stesso molto e allenato a gestire la frustrazione, il disagio, lasciando poco spazio alle incertezze; che, pure, come per noi tutti, abitano in lui e rischiano, se non aiutate ad emergere, di sopraffarlo in modo improvviso.

Nello stesso tempo, vi è un altro aspetto del lavoro mentale, connesso questa volta ai cicli di allenamento. Oggi, quali aspetti vanno allenati? Quelli usuali, con le stesse modalità? O sarebbe più funzionale allenarsi mentalmente in modo diverso?

A nostro avviso andrebbe speso del tempo alla stabilizzazione di abilità alle quali di solito viene dedicato meno attenzione, perché, nella norma, la maggior parte delle energie sono spese in vista di allenamenti sul campo molto serrati e di un calendario gare articolato e denso. Per indicarne alcuni: il “sentire” (sensazioni e percezione), il sistema motivazionale (valori e obiettivi), gli strumenti di autovalutazione e verifica delle competenze (metacognizione), la rilettura e la collocazione di asset strategici per la prestazione (ad esempio l’errore e la gestione dell’errore) e simili.

Con i nostri atleti stiamo lavorando in questa direzione (strategia), anteponendo però, come si diceva, sul piano preventivo, la cura delle relazioni e il benessere personale (sicurezza/salute), come pure la comunicazione tra atleti e allenatori, tra questi e le altre figure professionali presenti nello staff.

 

Enrico Clementi

Educatore, Formatore, Consulente e Trainer Educativo, Mental Coach Sci Club Orsello Magnola

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COMUNICAZIONE UFFICIALE

Con riferimento alle disposizioni emanate dalla FISI e dal CONI circa la sospensione di tutti gli eventi sportivi sino al 1/3/2020, comunichiamo con rammarico che siamo nuovamente costretti a rinviare le gare dell’11° Orsello Cup Trofeo Fischer Sports Italia e del 3° Snowside Cup.

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11° ORSELLO CUP RINVIATO ALL’8 E 9 FEBBRAIO

In considerazione dell’impossibilità di poter organizzare le gare a seguito dello scarso innevamento che presentano al momento le stazioni sciistiche Appenniniche, informiamo che l’11^ edizione dell’Orsello Cup “Trofeo Fischer Sports Italia” si svolgerà nei giorni 8 e 9 febbraio 2020 ad Ovindoli Monte Magnola.

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Festività Natalizie: allenamenti divisi tra le nevi di casa, Cortina D’Ampezzo e Colere

Durante le Festività Natalizie lo Sci Club Orsello Magnola si è diviso in tre per allenarsi.

Parte degli atleti sono partiti con Pierluigi e Gianmaria Ceccaroni dal 26 al 30 dicembre in direzione Colere (BG) dove hanno svolto un’ottima 4 giorni d’allenamento. Parte dei ragazzi sono tornati anche dal 2 al 6 gennaio per proseguire con Pierluigi Ceccaroni il lavoro sia in Slalom che in Gigante.

A Cortina D’Ampezzo i gruppi di Federico Mieli e Valerio Causio hanno svolto un’ottimo programma di allenamenti. In occasione della gara dei Circoli Sportivi Romani il nostro Manfredi ha vinto la categoria Allievi.

Tutti gli altri hanno lavorato sulle nevi di casa ad Ovindoli Monte Magnola con i coach: Alessio Di Meo, Gianmaria Ceccaroni, Marco Verdecchia ed Andrea Parisi, effettuando prevalentemente lavoro in campo libero, unendo anche qualche allenamento serale di Slalom, grazie all’apertura serale di Campo Felice.

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AUGURI DI BUONE FESTE

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Il Presidente Franco Ruggeri e il Direttivo dello Sci Club Orsello Magnola augurano ai propri atleti e tecnici, alle rispettive famiglie e a tutti gli appassionati degli sport invernali, di trascorrere un Buon Natale e un 2020 all’insegna della felicità e prosperità!!!

 

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MAZZOCCHIA E PINTO IN EVIDENZA AL MEMORIAL FOSSON

Si sono concluse oggi a Pila (Ao) le gare del Memorial Fosson che ci hanno visto impegnati con alcuni nostri atleti della categoria Children.

Ottimi risultati sono stati raggiunti da Francesco Mazzocchia 7° nello Slalom Gigante cat. Allievi (gara non convalidata – conclusione anticipata) e da Gian Tommaso Pinto 13° e 20° nei 2 Slalom Speciali cat. Ragazzi.

Alla trasferta hanno preso parte anche Leonardo Masiani e Serena Infusi che stanno proseguendo il loro di avvicinamento alle prime gare del calendario regionale.

I nostri atleti riposeranno qualche giorno per trascorrere il Natale in famiglia e il 26 Dicembre saranno nuovamente in viaggio per una uscita d’allenamento di 4 giorni.

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